Dal 1° agosto 2016 è in vigore il Catasto Unico Regionale, CURIT

Sito Ufficiale CURIT Umbria

Il Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT) è attivo dal 1 agosto 2016 come servizio rivolto a cittadini, operatori del settore e Autorità competenti per l'adempimento degli obblighi individuati dalla normativa vigente per le attività di installazione, manutenzione e ispezione sugli impianti termici.

Ad ogni intervento Umbria Clima rilascia un'apposita documentazione secondo la normativa D.P.R. 74/2013:

  • Libretto d'impianto per gli impianti termici di potenza minore a 35 kW.
  • Rapporto di controllo tecnico a seconda della potenzialità termica dell'impianto, in cui sono specificati i risultati di tutti i controlli tecnici eseguiti che possono dar luogo ad osservazioni, raccomandazioni o prescrizioni da mettere in pratica per un corretto utilizzo dell'impianto termico.


Manutenzione Caldaia e Controllo Fumi: a chi spetta?

La manutenzione e il controllo delle caldaie sono attività di fondamentale importanza per chi le utilizza. Secondo le norme attualmente in vigore, il responsabile della manutenzione della caldaia è l’inquilino (non necessariamente il proprietario) dell’immobile in cui è installata la caldaia. Questi è infatti il “responsabile dell’impianto di riscaldamento”, e in quanto tale ha l’obbligo di effettuare periodicamente interventi di manutenzione e controllo fumi sulla caldaia.

Attività di Controllo e Manutenzione Caldaia

La manutenzione della caldaia consiste nella pulizia del bruciatore, dello scambiatore di regolazione, sicurezza e controllo, nel verificare che lo scarico dei fumi avvenga in modo corretto ed efficiente e che la ventilazione dell’ambiente in cui è installata la caldaia sia corretta.


Il controllo dei fumi della caldaia, invece, consiste nell’esame dei fumi della caldaia, nell’analisi della combustione per verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio (CO) e l’indice di fumosità.


Il controllo periodico della caldaia offre un duplice vantaggio al proprietario: da una parte la possibilità di tenerne sotto controllo l’efficienza e il funzionamento, e dall’altra quella di evitare l’inquinamento atmosferico.

 

Controllo Fumi e Manutenzione Caldaia: ogni quanto?

Nel nuovo Decreto del Presidente della Repubblica n.74 del 16/04/2013, sono state ridefinite le norme che regolamentano gli obblighi di manutenzione delle caldaie e di analisi dei fumi.

La responsabilità dei controlli di manutenzione spetta a chi occupa l’immobile in cui è installata la caldaia.

MANUTENZIONE: Per individuare ogni quanto vanno effettuati gli interventi di manutenzioni, fanno fede, in ordine gerarchico, queste indicazioni:

  • Le indicazioni fornite con apposita nota da chi ha costruito l’impianto, cioè la “ditta installatrice”.
  • Le indicazioni fornite dal fabbricante degli apparecchi, così come indicato sul libretto d’uso, che non va confuso con il libretto d’impianto o di centrale.
  • Le indicazioni fornite dalle normative UNI e CEI della caldaia, come ad esempio la norma UNI 10436/96 per le caldaie autonome o quelle con potenza inferiore a 35 kW, oppure la norma UNI 10435/95 per le caldaie condominiali o con potenza superiore a 35 kW.
  • Se non sono presenti le indicazioni di cui ai punti 1-2-3, allora il responsabile dell’impianto deve attivarsi per recuperare una copia delle istruzioni tecniche della caldaia in suo possesso.

Solitamente tutti i produttori prescrivono un periodo di manutenzione annuale, ma questo non significa che ci sia l’obbligo di effettuare la revisione ogni anno. Come detto, fanno fede le indicazioni riportate sopra.

CONTROLLO FUMI: Per quanto riguarda il controllo del rendimento dei fumi di combustione (e quindi il controllo dell’efficienza energetica della caldaia), le scadenze variano a seconda della tipologia di impianto e alla potenza termica:

  • Caldaie alimentate a gas, metano o gpl, di potenza termica compresa fra 10 e 100 kW: ogni 4 anni.

Inoltre la prova e l’analisi dei fumi deve essere effettata anche nei seguenti casi:

  • prima accensione della caldaia;
  • sostituzione di apparecchi del sottosistema di generazione (es. generatore di calore);
  • nel caso in cui vengano effettuati interventi che non siano quelli periodici indicati sopra, ma che comportino una modifica dell’efficienza energetica.

Documentazione

Chi effettua la manutenzione e il controllo, alla fine delle verifiche, deve compilare il libretto di impianto e deve rilasciare il certificato di conformità per il lavoro eseguito. Deve inoltre aggiornare la documentazione tecnica della caldaia, cioè il libretto d’impianto, la targa dell’apparecchio ed il certificato di conformità e deve rilasciare un apposito “rapporto di controllo e manutenzione” e l’esito dei controlli dei fumi di combustione.
Può anche essere rilasciato il “bollino” da utilizzare per l’autodichiarazione.
Per i controlli bisogna rivolgersi esclusivamente a ditte abilitate.

f t g

UmbriaClima

Copyright 2013 © - Tutti i diritti riservati ® - Umbriaclima di Taricone Marco - Via Angelo Morettini, 57 - 06129, Perugia - P. IVA 03310300540 - Tel. 328 3782646 - umbriaclima@hotmail.it